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SSD con l'autodistruzione incorporata

Scritto da Gianluca Celentano on . Postato in Prodotti

Per proteggere i dati riservati, i dischi SSD in stile James Bond

 

HD SSD Autothysis con autodistruzioneIn tempi di Datagate (lo scandalo sulle violazioni operate dalla NSA a danno della privacy dei cittadini di tutto il mondo) la salvaguardia dei propri dati è divenuta estremamente importante.

Ma anche in assenza di interventi malevoli da parte di eventuali intrusi, se si possiedono informazioni riservate, anche il semplice smarrimento di un notebook su un mezzo pubblico, può trasformarsi in un evento davvero nefasto.

Ecco che in una simile eventualità e in tutti casi in cui ci sia il rischio che i nostri dati cadano nelle mani sbagliate, ci viene ancora una volta incontro la tecnologia, con una soluzione semplice ed efficace su disco solido (SSD), capace di autodistruggersi a comando.

Parliamo di dischi SSD da 2.5", ben costruiti, che possono essere montati all'interno di un computer con interfaccia SATA II o all'esterno mediante collegamento micro USB 3.0.

Entrambi i modelli disponibili, battezzati Autothysis 128s e 128t, sono di tipo SED (Self-Encrypting Drive) con una crittografia da 256-bit AES CBC hardware level e un'autenticazione "computer independent" a 2 fattori con token separato (nella foto).

La tecnologia alla base della crittografia è stata certificata con il livello 3 FIPS 140-2.

I Secure Drives SSD Autothysis 128s e 128t offrono una capienza di 128GB e sono equipaggiati con un dispositivo GSM, che può essere abilitato a ricevere SMS.

In questo modo qualora si smarrisca il computer sul quale sono montati i dischi, o nei casi estremi in cui si teme che i dati in essi contenuti possano cadere nelle mani sbagliate, sarà sufficiente inviare agli SSD un SMS contenente la password corretta, per ordinare l'autodistuzione dei dati...

...e sentirci un po' come James Bond!

 

Gianluca Celentano